La Chiesa Parrocchiale è situata in uno dei luoghi più elevati del paese. La sua architettura è ispirata al barocco fiorentino.

La costruzione dell'attuale parrocchia fu iniziata nel 1612 ed ultimata nel 1620. La chiesa è lunga 27 mt. compreso il presbiterio ed il coro, larga 14 mt comprese le cappelle laterali e alta 12 mt., accanto alla sacrestia nel 1910 vi era il deposito dei morti. Essa è dedicata a San Martino così come lo era l'antica parrocchia presso il Cimitero di stile romanico il cui campanile fu colpito dal fulmine nel 1849 e atterrato nel 1864. La parrocchia invece andò in rovina e fu rifatta nel 1493 con le offerte dei fedeli. Nel 1584 non era più ufficiata essendo nuovamente andata in rovina. Fu abbattuta e con il materiale si costruì l'attuale Cappella di San Martino ed il muro di cinta del cimitero. La vecchia Parrocchia San Martino del Cimitero cessò di funzionare come tale nel 1450 quanto i feudatari presero la parrocchia come commenda e ne furoni parroci commendatari. Dal 1450 al 1620 (data di ultimazione della parrochia attuale) funzionò come Parrocchia la chiesa del castello.
Merita un'attenzione particolare la cappella di Santa Maria della Spina. Attualmente questa cappella si trova a sinistra dell'Altare maggiore nella Chiesa Parrocchiale San Martino di Revigliasco. Si tratta di una cappella neogotica disegnata dal Morgari e costruita all'interno della parrocchiale a spese del Cav. Maurizio Beria d'Argentine. In essa è esposto un trittico di scuola piemontese sotto il quale sono raffigurati, in una predella, i dodici Apostoli. La vecchia Cappella della Spina era di stile longobardo a tre navate ed abbastanza ampia. Ci si entrava dal cortile del Castello, passando dalla sagrestia, al di sopra della quale vi era una piccola stanza da cui, attraverso una finestrella, i Signori assistevano alle sacre funzioni. Nei suoi sotterranei vi erano le tombe dei signori del luogo le cui ossa vennero trasportate nella nuova Cappella della Spina eretta in Parrocchia.
